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Potenza, il presidente Macchia: "Cittadella dello Sport? Probabilmente fuori dal capoluogo"

Potenza, il presidente Macchia:

La replica del patron rossoblù ad un articolo comparso sulla stampa locale

È polemica nella città di Potenza. Il 23 e 24 giugno si voterà per il secondo turno delle elezioni amministrative del capoluogo. Un aspetto che coinvolge - indirettamente - anche la società del Potenza Calcio e in particolare il suo presidente, Donato Macchia, da sempre vicino (come spettatore interessato) al mondo della politica. Così, attraverso un comunicato stampa, il patron rossoblù è intervenuto per rispondere ad un articolo de “Il Quotidiano del Sud”, a firma del collega Leo Amato, il quale ha analizzato la vicinanza tra l’imprenditore Macchia e uno dei due candidati sindaco, Vincenzo Telesca. Secca la replica del patron, che tocca questioni relative soprattutto al settore calcistico.

“Nessuna cambiale, né conflitti di interesse, né affari. Sin dal primo giorno, il Potenza Calcio, per me, è stato solo una questione di cuore. E sin dal primo giorno ho affermato che il cuore del mio progetto sarebbe stato rappresentato dalla “Cittadella dello Sport”, un centro sportivo all’avanguardia, dove far crescere nuovi talenti e grazie al quale dare un’opportunità ai giovani della nostra regione. Per i quali, come ben sanno tanti genitori, riuscire a raggiungere un obiettivo, inseguire un sogno, è sempre più difficile che altrove. Anche nello sport. Vista la colpevole assenza di strutture che, tra le altre cose, aiutino anche a tenerli lontani dalla “strada”. E sempre dal primo giorno, ho affermato che quel luogo, che sarà vanto per la nostra società calcistica, ma mi permetto di dire anche per la nostra regione, sarà realizzato con fondi nostri. Perché nulla abbiamo da chiedere e perché nulla mai c’è stato regalato. Ecco perché non posso tacere rispetto alle speculazioni del giornalista Leo Amato lette sul Quotidiano del Sud.  
Il mio sostegno a Basilicata casa comune e al candidato sindaco Vincenzo Telesca sono noti. Così come nota, per averla espressa più volte, è la mia visione della città capoluogo di regione. 
Ma tutto ciò, nulla ha a che vedere con “cambiali” o “affari”, come li definisce Amato. E se la “Cittadella dello Sport”, un ulteriore dono che volevo fare a questa città, deve essere sporcata da speculazioni politiche e giornalistiche, a due giorni dal voto tra l’altro, tolgo subito ogni dubbio. Vorrà dire che non la realizzeremo più a Potenza. Ma lo faremo in un altro comune. Altro che conflitti d’interesse.
L’unico conflitto, ma sono certo che gli elettori sapranno giudicare, è solo di quanti, seminatori d’odio di professione e professionisti della politica intesa come occupazione di poltrone per darsi un reddito, sono riusciti a far perdere anche questa opportunità alla nostra Potenza. Lo spieghino ai nostri tifosi, che hanno sempre caldeggiato questo progetto, e ai cittadini.
Noi, però, non toglieremo questa speranza ai nostri giovani. A loro, e ai loro genitori, dico: la Cittadella dello Sport si farà. Concludo affermando che ho dato mandato ai miei legali di avviare ogni azione a tutela della mia immagine e di quella del Potenza Calcio”.

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