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Monopoli, Tommasini dopo la salvezza: “Qui sono rinato” e sul suo futuro..

Monopoli, Tommasini dopo la salvezza: “Qui sono rinato” e sul suo futuro.. Fonte immagine: S.s Monopoli 1966

Parla l’attaccante del Monopoli dell’ultimo scorcio di stagione, autore del gol decisivo che ha permesso ai biancoverdi di rimanere in C

A 10 giorni dalla salvezza, parla il giocatore che ha trascinato i biancoverdi negli ultimi sei mesi di campionato a suon di gol e prestazioni d'alto livello. Proprio suo il gol decisivo per non far sprofondare il Monopoli nell'abisso della serie D, un gol bellissimo che ha emozionato lui e i tremila presenti al Veneziani. Un vero e proprio bomber, specialista del girone C che non vuole fermarsi a questa categoria.

 

GOL AL FRANCAVILLA: “Eravamo in svantaggio, ero subentrato con l’obiettivo di essere decisivo per pareggia- re. Eravamo in difficoltà, attaccavamo ma non avevamo avuto grosse occasioni. Quel gol è stato liberatorio. Mi è passata davanti una stagione in cui avevamo sofferto tanto e quel gol sa di liberazione».

 

L’ESPERIENZA A MONOPOLI: “Sotto il profilo personale sono cresciuto. Ho fatto gol impor- tanti senza rigori. All’inizio abbiamo avuto problemi di risultati. Ci perdevamo nei detta- gli ma non ci aveva mai messo sotto nessuno. Dopo la rimonta subita col Brindisi abbiamo avuto una reazione sotto il punto di vista emotivo che ci ha portato risultati. Siamo andati a vincere a Cerignola, a Benevento, a Giugliano e abbiamo vinto in casa contro il Sorrento. Mi sono sentito subito importante, sono arrivato in Puglia senza pensare che sa- rei andato a sostituire un giocatore come Starita ma facendo solo affidamento sulle mie caratteristiche, aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo. Io e Starita siamo due giocatori diversi. A Monopoli ho conosciuto belle persone e ottimi professionisti con cui abbiamo tagliato un traguardo molto importante per come si era messa la stagione”.

 

SPECIALISTA DEL GIRONE C: Mi sono trovato bene nelle tre piazze e credo di aver dato il mio contributo. Chiamarmi specialista non so se è corretto ma il girone C mi porta bene. Rispetto al B non cambia tan- to a livello di gioco, ma il fattore ambientale è diverso. Nel girone C ci sono piazze più acccese che magari possono condizionare una giocata, c’è più pressione allo stadio, si vive il calcio in maniera diversa in al- cune piazze. Il calcio viene visssuto diverso in maniera quotidiana”.

 

IL FUTURO: Penso a riposarmi, recuperare le energie e andare in vacanza. Ho altri due anni di contratto a Pescara e poi si vedrà”.

 

 

 

 

 

 

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